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Domande frequentiSegnala la pagina ad un amicoStampa la pagina

1- Lo studioso è impossibilitato a rispettare le date di permanenza indicate nel bando. É possibile rimandare il soggiorno?
Le date di permanenza sono orientative e possono essere riprogrammate congiuntamente alle esigenze del Visiting Professor/Scientist e del Dipartimento ospitante, entro i termini stabiliti per lo svolgimento del Programma.

2 -Quanto tempo ha a disposizione il Visiting Professor/Scientist per svolgere l'attività programmata?
Dal momento della pubblicazione della graduatoria, approvata con delibera da parte del Consiglio di Amministrazione, fino al termine di scadenza del Programma, solitamente fissato alla prima settimana di luglio dell'anno successivo. I termini di partecipazione e le relative date di scadenza vengono comunicati a tutto il personale dell'Ateneo tramite una nota ufficiale.

3 - E' possibile svolgere l'attività di Visiting Professor/Scientist in qualsiasi periodo dell'anno?
L'attività di didattica e di ricerca del Visiting Professor può essere svolta nel corso dell'intero anno, ad esclusione del solo mese di agosto.

4 - Come ci si comporta nel caso di impossibilità del Visiting Professor/Scientist a partecipare al Programma?
Il Visiting Professor dovrà redigere una lettera di rinuncia formale, dove dichiarerà la propria impossibilità a partecipare al Programma. La comunicazione dovrà essere inviata via posta elettronica allo staff del Programma Visiting Professor: visiting@uniss.it

5 - In che cosa differiscono le due tipologie di soggiorno indicate nel Regolamento Visiting Professor/Scientist, e cioè le visite di breve periodo ("short term visit") e quelle di lungo periodo ("long term visit")?
La differenza principale consiste nella tipologia di attività da svolgere, in accordo con le richieste specifiche del Dipartimento.
Le visite di breve periodo si articolano in moduli, che vanno da un minimo di 6 giorni fino a un massimo di 18; la tipologia di collaborazione nella didattica o nella ricerca con il Dipartimento referente sarà quindi più concentrata e consisterà fondamentalmente in lezioni seminariali, conferenze, presentazioni di poster.
Le visite di lungo periodo invece vanno da un minimo di 1 mese fino a un massimo di 6; queste attività richiederanno tempi più dilatati di svolgimento per la realizzazione di cicli di lezioni e seminari, lavori di ricerca e di laboratorio in team con docenti UNISS, supervisione e monitoraggio di progetti di ricerca da parte di studenti e dottorandi.

6 - Su quali criteri si basano i differenti importi destinati agli "short"?
Gli importi da destinare agli "short" vengono stabiliti sulla base del continente di provenienza del Visiting Professor/Scientist.
Per maggiori dettagli, si veda l'articolo 12 e l'Allegato II del Regolamento

7 - Su quali criteri si basano i differenti importi destinati ai "long"?
Gli importi per i Visiting Professor di lungo periodo vengono assegnati sulla base della loro qualifica professionale: Euro 7.000 per i Senior (corrispondente al titolo di professori ordinari), Euro 5.000 per i Junior (corrispondente ai professori associati) e Euro 3.000 per i Research Associate (corrispondente ai ricercatori).
La conformità dei profili richiesti nel bando con i curricula e i titoli pervenuti dai candidati verrà esaminata da una apposita Commissione, istituita presso i dipartimenti interessati.
Per maggiori dettagli si rimanda all'Articolo 11 e all'Allegato I del Regolamento.

8 - È possibile ridurre il soggiorno a meno di 6 giorni?
In base all'art. 12 del Regolamento il periodo minimo di permanenza è di 6 giorni, corrispondenti a un modulo. Non è quindi possibile effettuare una riduzione del modulo di permanenza.

9 - Cosa succede se lo "short" Visitor è impossibilitato ad effettuare tutti i moduli di soggiorno previsti?
In questo caso verranno retribuiti i soli moduli effettivamente svolti e il dipartimento dovrà provvedere alla restituzione dei fondi relativi ai moduli non effettuati.

10 - Perché nella lettera di invito ai Visiting Professor viene indicato il solo importo di finanziamento?
Nella lettera di invito viene riportato l'importo di finanziamento complessivo assegnato al Visiting Professor/Scientist. Il compenso effettivamente erogato varierà a seconda che il soggetto si avvalga o meno della Convenzione Internazionale contro le doppie imposizioni.

11 - Che cosa implica la presentazione del certificato di residenza fiscale all'atto della firma del contratto?
Implica l'adesione alla Convenzione Internazionale Bilaterale contro le doppie imposizioni, sottoscritta tra il Paese di residenza fiscale del Visiting Professor/Scientist e l'Italia. In questo caso il compenso della prestazione verrà tassato nel proprio paese di provenienza ma sarà comunque assoggettato a delle ritenute previste dalla legislazione italiana.

12 - Quali vantaggi o svantaggi comporta la presentazione del certificato di residenza fiscale?
Dipende dal tipo di regime fiscale applicato nel Paese di provenienza del Visiting Professor. Sarà dunque cura dello studioso informarsi presso la corrispondente Agenzia delle Entrate del proprio Paese, al fine di una più dettagliata valutazione dei vantaggi fiscali.

13 - Il Visiting Professor può richiedere il pagamento anticipato delle spese di viaggio?
Poiché l'importo viene erogato interamente a titolo di compenso al termine dell'attività programmata, ed è comprensivo delle spese stimate per il viaggio e per il soggiorno, non è possibile concedere un'anticipazione sulle singole voci.
Tuttavia il dipartimento può provvedere a proprie spese con quote di co-finanziamento dai propri fondi (art. 13 del Regolamento)

14- Quando viene liquidato il compenso?
L'erogazione del compenso avverrà al completamento dell'attività, come previsto nel contratto e nel rispetto della normativa italiana vigente (Art. 63, 1 del D.L. 276/2003).
Tuttavia, in considerazione del lungo periodo di permanenza da parte dei "long" Visiting Professor/Scientist, è possibile richiedere un acconto, non superiore alla metà del compenso, al momento della firma del contratto.

15 - Come viene erogato il compenso?
Il compenso viene erogato tramite accredito sul conto corrente, italiano o straniero, i cui estremi verranno richiesti al momento della firma del contratto. Se il conto corrente è straniero, è necessario indicare il codice SWIFT.

16 - Per la stipula del contratto tra lo studioso e l'Ateneo è sempre necessario disporre del codice fiscale italiano?
Se il compenso erogato è inferiore o uguale a Euro 5.000, non è necessario disporre del codice fiscale. Nel caso in cui il compenso superi Euro 5.000, vi è l'obbligo dell'iscrizione alla Gestione Separata INPS, per la quale è necessario possedere il codice fiscale.

17 - Quali coperture assicurative ha lo studioso che soggiorna presso il nostro Ateneo?
Tutti gli studiosi ospiti presso il nostro Ateneo sono assicurati contro gli infortuni sul lavoro (INAIL) e per danni a terzi (R.C.T).
L'assistenza sanitaria è garantita a tutti i cittadini europei in possesso della Tessera Europea Assicurazione Malattie (TEAM).
Per quanto riguarda gli extracomunitari che soggiornano per un periodo inferiore a 3 mesi, essi dovranno provvedere per conto proprio ad una copertura sanitaria.
Gli extracomunitari titolari di un permesso di soggiorno superiore a 3 mesi invece devono iscriversi al Servizio Sanitario Nazionale gratuito presso il presidio Asl competente per la zona di domicilio o residenza.

18 - In quali casi è necessario richiedere il visto?
Generalmente per entrare in Italia da un paese che non fa parte dell'Unione Europea è necessario esibire il visto d'ingresso.
Gli extracomunitari che intendono svolgere attività lavorativa in Italia necessitano del visto per lavoro autonomo, rilasciato dall'Ambasciata o Consolato Italiano del proprio Paese di residenza.
Per informazioni sulla necessità o meno di munirsi di visto, sulle procedure previste e sulla Rappresentanza Diplomatico-Consolare italiana presso cui presentare la richiesta, si può consultare il seguente link fornito dal Ministero degli Affari Esteri: www.esteri.it/visti/home.asp#8

19 - In quali casi è obbligatorio richiedere il permesso di soggiorno?
Nel caso di cittadini extracomunitari che intendono soggiornare in Italia per più di 3 mesi, essi dovranno recarsi presso l'ufficio postale abilitato entro 8 giorni lavorativi dal loro arrivo.
Per informazioni sulle modalità di rilascio del permesso, consultare il sito ufficiale della Polizia di Stato: www.poliziadistato.it/articolo/225
Ricordiamo che, ai sensi degli accordi Schengen sulla libera circolazione interna, fanno parte dello spazio economico europeo anche i cittadini della Norvegia, Islanda, Liechtenstein e Svizzera: il diritto di soggiorno per lavoro autonomo è riconosciuto anche per un periodo superiore ai 3 mesi, se provvisti di un'assicurazione sanitaria.

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