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Museo Geo-Mineralogico "Aurelio Serra"

Dipartimento di Ingegneria del Territorio, Sezione di Geopedologia e Geologia Applicata
Via E. De Nicola, 1, 07100 Sassari
Telefono 079-229264/9350/9263/9265  Fax 079-229261  madrau@inwind.it

Direttore Dipartimento: Prof. Antonio Luigi Pazzona
Referente per la Collezione: Prof. Salvatore Madrau
Responsabile Tecnico: Dott. Mario Antonello Deroma

Il Museo

Il Museo Geo-Mineralogico è intitolato al professor Aurelio Serra, uno dei principali studiosi degli aspetti mineralogici sardi, che svolse la sua attività all'inizio del XX sec.

La collezione comprende minerali, rocce e apparecchiature scientifiche raccolte presso il Gabinetto di Mineralogia e Geologia a partire dalla seconda metà dell'800, e confluite nei primi anni sessanta del '900 nell'Istituto di Mineralogia e Geologia.

Il Museo ha finalità sopratutto didattica, essendo indirizzato ad una migliore conoscenza, da parte degli studenti dell'Università di Sassari, della Mineralogia e della Geologia della Sardegna.

Percorso museale

Il Museo si trova nei locali del Dipartimento e si articola in diverse sezioni; i materiali sono esposti prevalentemente entro armadi a vetrina.

Nell'ambito dell'area 1, armadi del lato sinistro, si presentano campioni di rocce effusive ed intrusive. Sul lato destro, così come nell'area 2, sono conservati numerosi esemplari fossili, riferibili al periodo compreso tra il Paleozoico e il Plio-Pleistocene.Un pannello verticale (area 2), mostra campioni di marmi e rocce solitamente utilizzati come materiali da costruzione. Su un secondo pannello, nell'area 3, sono raccolti campioni di sabbie provenienti da spiagge dell'isola e dal deserto del Sahara.

I minerali sono esposti nell'area 3. Oltre a soddisfare la finalità didattica del Museo (ad esempio i zolfi siciliani, i geodi del Brasile, le ematiti dell'Elba, le piriti e le galene, ecc.), alcuni rivestono una notevole importanza scientifica perché piuttosto rari (per esempio la covellite), o perché provenienti da miniere ormai chiuse da tempo (come gli argenti e la fluorite delle miniere del Sulcis e del Sarrabus) o infine per le loro particolari caratteristiche cristallografiche (per esempio la fluorite).

Ancora nella sezione 3 sono esposti alcuni microscopi della seconda metà dell'800, utilizzati per l'analisi ottica dei minerali e delle sezioni di rocce. Per alcuni di questi sono disponibili, ancora nelle scatole originali, diversi accessori: oculari, prismi, ecc. Allo stesso periodo risale una raccolta, purtroppo incompleta, di cristalli sintetici utilizzati per la didattica.

Sulle pareti delle tre sezioni sono distribuiti alcuni monoliti di suoli raccolti sia in Sardegna che in altre areee geografiche (Kenia e Bulgaria).

La collezione libraria è ospitata nella sezione 4. Notevole interesse riveste la serie dei Bollettini del Servizio Geologico nazionale, iniziata a partire dai primi anni del '900; sono di pregio particolare alcune edizioni di testi di Mineralogia e di Cristallografia pubblicati tra la fine dell'800 e l'inizio del '900, sia per la loro rarità che per la veste tipografica.

La raccolta include una collezione di carte geologiche, della Sardegna e di altre regioni del mondo. A queste deve aggiungersi la raccolta delle edizioni della cartografia IGM dell'isola pubblicate a partire dal 1985, tra le più complete a livello regionale.

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