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Collezione Entomologica

Dipartimento di Protezione delle Piante
Via E. de Nicola, 1, 07100 Sassari
Telefono 079-229248  Fax 079-229329  r.pantaleoni@uniss.it

Direttore Dipartimento: Prof. Gavino Delrio
Referente per la Collezione: Prof. Roberto Pantaleoni

La Collezione Entomologica è stata allestita a partire dal 1945, per opera dei Direttori Servadei, Martelli, Fiori e Prota. La collezione sviluppatasi intorno ad un nucleo di materiale proveniente dall'Università di Bologna, con circa 60.000 insetti, fra cui alcuni tipi, rappresenta la più ricca raccolta entomologica pubblica presente oggi in Sardegna, con finalità sia scientifiche che didattiche.

La collezione occupa uno spazio di 80 m2; gli insetti sono conservati entro armadi a scaffali, ordinati per famiglie, generi e specie.

Nella raccolta vi sono vaste sezioni riguardanti:

  • Lepidotteri (la parte più cospicua della collezione), e in particolare Noctuidae,
  • Coleotteri,
  • Imenotteri,
  • Insetti di grotta,
  • Insetti tropicali (prevalentemente per scopi didattici).

Presso il Dipartimento sono conservati inoltre:

  • Scatole biologiche che presentano esemplari dello stesso insetto nelle diverse fasi della crescita (per esempio larva e adulto), in posizione "naturale" (per esempio in relazione alle specie vegetali sulle quali vive), ed eventuali danni.
  • Il Magazzino di insetti preparati e ancora in corso di studio e determinazione.
  • Un Archivio fotografico di stampe, pellicole e lastre in vetro fotomeccaniche.
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Farfalla sfingide

Collezione: entomologica
Sezione: Lepidoptera sphingidae
Denominazione: Smerinthus ocellata protai
Cronologia: 1981
Costruttore: scopritori: Speidel & Kaltenbach
Materiale: biologico; scatola: carta, cartone, plastica
Stato di conservazione: discreto

Descrizione

Esemplare di Sphingidae, una farfalla notturna rinvenuta e descritta da Speidel & Kaltenbach nel 1981 e dedicata a Romolo Prota, Direttore dell'Istituto di Entomologia.
Si tratta di un "paratipo", ossia di un esemplare utilizzato per la descrizione della sottospecie.

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Saturnia del pero (o Pavonia maggiore)

Collezione: entomologica
Sezione: biologica
Denominazione: Saturnia pyri Denis et Schiffermüller.
Cronologia: 1952-1953
Costruttore: scopritore: F. Venturi
Materiale: biologico; scatola: carta, cartone, plastica
Stato di conservazione: discreto

Descrizione

Scatola didattica entro la quale è esemplificato il ciclo biologico completo del lepidottero S.pyri Schiff. e di un suo parassita, il dittero Tachina larvarum, determinato da F. Venturi (30-V-1953).
La S. pyri Schiff., molto diffusa in Sardegna e presente in tutto il Mediterraneo, è una specie defogliatrice allo stadio larvale che predilige le Pomaceae. Gli adulti sfarfallano nel periodo tra aprile e giugno. Le larve giungono a maturità ad agosto per poi incrisalidarsi e superare l'inverno all'interno del loro bozzolo tessuto in luoghi riparati.

Bombice gallonato

Collezione: entomologica
Sezione: biologica
Denominazione: Malacosoma neustrium L.
Cronologia: XX sec.
Costruttore: Università di Sassari
Materiale: biologico; scatola: carta, cartone, plastica
Stato di conservazione: buono

Descrizione

Scatola didattica che descrive il ciclo biologico del lepidottero M. neustrium L.. Partendo dall'alto si osserva i maschi, le femmine, le ovature a manicotto su rametti di Quercus suber L. e Pirus communis L., larve, crisalidi ed infine i bozzoli entro cui si protegge la crisalide.
Le larve sono defogliatrici abbastanza dannose di latifoglie boschive e fruttifere. Esse nascono a fine inverno - inizio primavera e formano dei particolari nidi sericei tessuti tra rami e foglie dove si rifugiano gregarie nelle ore notturne. Gli adulti volano nel periodo di giugno - agosto ed hanno abitudini notturne. Dopo l'accoppiamento la femmina depone dalle 70 alle 400 uova cementandole intorno a rametti a manicotto. Questa specie sverna alla stadio di uovo.

Enicospilus cerebrator Aub.

Collezione: entomologica
Sezione: Imenoptera
Denominazione: Enicospilus cerebrator Aub.
Cronologia: 1965 - 1967
Costruttore: scopritore: J.F. Aubert
Materiale: biologico; scatola: carta, cartone, plastica
Stato di conservazione: discreto

Descrizione

Gli Imenotteri Ichneumonidae ophioninae fotografati sono "paratipi", ossia su questi esemplari, provenienti dalla zona di Tempio (SS), è basata la descrizione della specie.

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Coleotteri Scarabeidi spp.

Collezione: entomologica
Sezione: Coleoptera scarabaeidae
Denominazione: Scarabaeus spp.
Cronologia: seconda metà XX sec.
Costruttore: Università di Sassari
Materiale: biologico, scatola: carta, cartone, plastica
Stato di conservazione: discreto

Descrizione

Dall'alto al basso, nella scatola entomologica, si riconoscono le specie Scarabaeus gangeticus Cast., S.puncticollis Latr. e S.Thyphon Fischer. appartenenti alla famiglia degli Scarabaeidae, che insieme a molte altre famiglie di coleotteri costituiscono una delle parti più cospicue dell'intera collezione entomologica.

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Dimorfismo sessuale

Collezione: entomologica
Sezione: biologica
Denominazione: dimorfismo sessuale
Cronologia: seconda metà XX sec.
Costruttore: Università di Sassari
Materiale: biologico; scatola: carta, cartone, plastica
Stato di conservazione: discreto

Descrizione

Esemplari di sesso maschile e femminile di diverse specie di lepidotteri e della specie Blatta orientalis L. (la prima in alto a sinistra). Nei lepidotteri il dimorfismo sessuale è di tipo ornamentale e funzionale. I maschi hanno di solito maggiori dimensioni, livree più appariscenti e ciuffi di setole odorose che costituiscono un richiamo chimico per il sesso femminile. La minore appariscenza degli esemplari femminili si giustifica anche con la necessità di mimetismo propria del sesso che deve assolvere al compito riproduttivo. La specie Blatta orientalis L. presenta la femmina nerastra con ali appena accennate ed il maschio castano con ali di poco più corte dell'addome.

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Scatola di riconoscimento

Collezione: entomologica
Sezione: scatole biologiche
Denominazione: scatola di riconoscimento
Cronologia: seconda metà XX sec.
Costruttore: Università di Sassari
Materiale: biologico; scatola: carta, cartone, plastica
Stato di conservazione: mediocre

Descrizione

Scatola nella quale sono presenti insetti di diverse specie con varie ovature e stadi fenologici, utilizzato fino ad anni recenti, per il riconoscimentodidattico delle specie in entomologia sistematica.

Ovature

Collezione: entomologica
Sezione: scatole biologiche
Denominazione: Scatola con diverse ovature
Cronologia: seconda metà XX sec.
Costruttore: Università di Sassari
Materiale: biologico, scatola: carta, cartone, plastica
Stato di conservazione: buono

Descrizione

Gli esemplari femminili di diverse specie sono stati associati alle loro ovature.
Si possono vedere dall'alto in basso, da sinistra verso destra, le ooteche della Blatta orientalis a forma di borsetta, della Mantis religiosa giallastra e di grosse dimensioni (2-3 cm di lunghezza), di un Ortottero Caelifero e di uno Ensifero, le uova deposte in forme geometriche nel lembo inferiore di una foglia della comune cimice verde (Nezara viridula L.) ed altre specie ancora. La scatola ha fini illustrativi, prettamente didattici.

Calosoma sychophanta Lin.

Collezione: entomologica
Sezione: Coleoptera carabidae
Denominazione: Calosoma sychophanta Lin.
Cronologia: seconda metà XX sec.
Costruttore: Università di Sassari
Materiale: biologico
Stato di conservazione: buono

Descrizione

I colori di questo coleottero carabide (elitre verde smeraldo e prototorace dai riflessi azzurri) lo rendono facilmente visibile nei boschi dove svolge un importante controllo delle popolazioni di lepidotteri defogliatori (Malacosoma neustrium L., Lymantria dispar L., ecc), di cui preda le larve. Per questo motivo la Calosoma sycophanta è considerata specie protetta in alcuni paesi europei.

Mantide religiosa e sua ooteca

Collezione: entomologica
Sezione: Mantodea
Denominazione: Mantis Religiosa L.
Cronologia:
Costruttore:
Materiale: biologico
Stato di conservazione: buono

Descrizione

La mantide religiosa è una specie particolarmente vorace ed aggressiva che deve il suo nome all'atteggiamento apparente di preghiera che assume congiungendo le zampe raptatorie anteriori.
La specie è nota anche per la sua abitudine di divorare talvolta il maschio durante la copula in modo da ottenere la massima efficienza riproduttiva.
Capace di produrre due o tre ooteche, la femmina di questa specie predatrice concorre in maniera modesta al controllo biologico delle specie parassite di piante coltivate.

Scarabeo rinoceronte

Collezione: entomologica
Sezione: Coleoptera scarabaeidae
Denominazione: Oryctes grypus Illig.
Cronologia: 1958 - 1965
Costruttore:
Materiale: biologico
Stato di conservazione: buono

Descrizione

Esemplare maschile del comune coleottero scarabaeide che presenta il tipico corno ricurvo all'indietro.
Gli adulti volano nelle ore crepuscolari di piena estate. Le larve della specie si nutrono di legno in decomposizione.

Lastre fotomeccaniche

Collezione: entomologica
Sezione: archivio fotografico
Denominazione: Lastre fotografiche
Cronologia: metà XX sec.
Costruttore: Università di Sassari
Materiale: vetro; involucro: cartone
Stato di conservazione: buono

Descrizione

Lastre fotografiche, in vetro, in cui sono impresse le immagini negative di insetti rinvenuti e studiati appartenenti all'archivio fotografico dei Direttori Fiori e Prota.

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