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Il Museo dell'Università di Sassari on-line

Il patrimonio storico-scientifico

Il patrimonio di Beni culturali dell'Università di Sassari, che si valuta in circa 140.000 unità, è costituito dalle collezioni (Collezione Agronomica, Collezione Anatomica, Collezione Botanica, Collezione Entomologica, Collezione di Fisica, Collezione Zoologica, Erbario SASSA, Erbario SS, Museo Mineralogico Aurelio Serra, Museo di Storia dell'Agricoltura), che si sono formate -a partire dai primi decenni dell'800- per opera di illustri docenti o per stratificazione di acquisizioni successive. Le collezioni sono dislocate presso Istituti e Dipartimenti, a volte rivestendo ancora oggi un ruolo nell'ambito della ricerca e della didattica (per esempio gli Erbari, o la Collezione Entomologica).

È ingente anche l'entità dei materiali "sporadici" come le apparecchiature obsolete, che rischiano in modo particolare di sfuggire al riconoscimento come bene culturale.

L'idea di un Museo della Scienza e della Tecnica nasce nel 1998, per iniziativa del Rettore Alessandro Maida: mentre è in corso la realizzazione di un'ampia e adeguata sede espositiva, localizzata presso il Polo Bio - Naturalistico dell'Università (in loc. Piandanna, Sassari), il sito web può costituire uno strumento intermedio, diretto a far conoscere i futuri contenuti del Museo, approfondimenti storici, personaggi e novità ad un ampio pubblico, con approccio e linguaggio divulgativi.

In seguito, alla funzione suppletiva dell'esposizione subentrerà quella di integrazione e di comunicazione verso l'esterno.

Il sito Web

Il sito, a carattere divulgativo, include attualmente una sezione generale (Presentazione, Commissione per il Museo, Documenti, Links etc.), una di approfondimento, relativa a sette collezioni (Collezione di Anatomia, Collezione di Agronomia e Museo all'Aperto di Storia dell'Agricoltura, Collezione di Botanica Farmaceutica, Collezione Entomologica, Collezione di Fisica, Museo Mineralogico Aurelio Serra, Collezione Zoologica) con una breve introduzione su ognuna di esse e un dettaglio su una scelta di materiali esemplificativi.

La terza sezione, in progress, è dedicata alle attività del Museo e alle novità del Sito stesso, in corso di incremento e aggiornato con frequenza.

La parte seconda è la più cospicua, e centrale anche nella home page del sito, perché si vuole suggerire un ideale percorso e una nuova prospettiva, che dal passato si allunga sulla realtà attuale della cultura cittadina, partendo dagli oggetti, intesi come concreti mezzi e creatori di cultura e insieme testimoni storici.

Le schede, i cui campi sono compatibili con le indicazioni dell'ICCD (Istituto Centrale per il Catalogo e la Documentazione) in corso di adozione nell'ambito del Progetto Musei della CRUI (Conferenza dei Rettori delle Università Italiane), sono attualmente circa 150 e in corso di incremento, proprio per la fondamentale importanza attribuita alle testimonianze di cultura materiale. Per lo stesso motivo, come in un'archeologia del recente, si è inteso non attribuire una gerarchia di importanza a oggetti più antichi, insoliti o belli, ma sono stati inseriti con la stessa dignità elementi recenti ed eterogenei, che in maniera diversa illustrano diversi momenti del progresso scientifico dell'Ateneo.

Il Progetto è stato realizzato con la collaborazione scientifica dei Responsabili delle Collezioni, esperti delle varie discipline, e con l'apporto tecnico-informatico del Gruppo Web d'Ateneo.

Dal punto di vista tecnico il sito, comprendente circa 150 schede e 200 immagini, è stato costruito interamente ricorrendo a software open source (pagine standard XHTML, scripting PHP, database MySQL, ampio utilizzo del formato aperto XML) e secondo le specifiche tecniche dettate dal consorzio W3C, di cui il Governo è membro, in tema di usabilità ed accessibilità dei siti Web (secondo le direttive del Ministero della Funzione Pubblica); è accessibile ai disabili (come da normativa vigente), mediante apposita versione solo testo.

Gli obiettivi

La dimensione immediata del progetto, indirizzato all'approfondimento sui progressi scientifici nell'ambito di una realtà universitaria di provincia, è regionale. Il passaggio a un inquadramento più ampio, di interesse nazionale, è individuato dalla ricerca sul contesto culturale sardo nel XIX sec., periodo che vede il costituirsi della maggior parte delle collezioni scientifiche sassaresi.

Il destino e la sopravvivenza stessa dell'Università risultano strettamente connessi dapprima alle esigenze pianificatorie espresse dalla dinastia sabauda e, dopo l'unità d'Italia, dipendono dalla capacità d'incidere in Parlamento da parte dei politici sardi. Tale situazione, comune anche ad altri piccoli Atenei, segna nel tempo, in maniera caratterizzante, l'acquisizione di strumentazioni e altri beni culturali storico-scientifici.

Gli obiettivi generali del Museo sono sintetizzabili nei seguenti punti:

  • ricostruzione di un tassello di storia della cultura locale, data la secolare correlazione tra fatti storici, progresso sociale e presenza, nelle alterne fortune, dell'Università nella città di Sassari,
  • contributo alla diffusione di una maggiore consapevolezza sulla cultura scientifica e universitaria come parte di un processo storico concretizzato nel presente,
  • divulgazione del patrimonio culturale di beni storico-scientifici dell'Ateneo,
  • adozione dello standard catalografico elaborato dall'Istituto Centrale per il Catalogo e la Documentazione (ICCD) per i Beni Storico-Scientifici (scheda STS, ICCD 2001) e indicato dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali, nelle attuali finalità del Progetto Musei in corso presso la CRUI e a cui l'Ateneo sassarese partecipa, perseguendo fin dal principio l'obiettivo di una catalogazione autonoma ma omogenea nel contesto nazionale,
  • integrazione nella rete museale della Regione Sardegna e in quella nazionale dei musei universitari della Conferenza dei Rettori delle Università Italiane.
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